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 I farmacisti reagiscano alla crisi

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MessaggioTitolo: I farmacisti reagiscano alla crisi   Lun Mag 11, 2009 12:22 am

La partecipazione della Federazione degli Ordini alla rassegna di Cosmofarma ha avuto come filo conduttore la volontà di comprendere i meccanismi della crisi e di proporre azioni anticicliche a vantaggio di tutta la professione
Già nella conferenza stampa di venerdì, il presidente Andrea Mandelli ha sottolineato che in un quadro indubbiamente grave il settore del farmaco non risente della crisi con la stessa drammaticità degli altri comparti. "Ciononostante" ha detto Mandelli "dobbiamo essere decisi e concreti nello sfruttare fino in fondo le opportunità per potenziare significativamente il ruolo del farmacista, rendendolo un riferimento sempre più centrale nella tutela della salute del cittadino". Mandelli ha delineato le linee principali del programma della Federazione: l'azione sul piano legislativo perché si approvino rapidamente le disposizioni che consentiranno alla farmacia di rendere maggiori servizi al cittadino e rimuovere gli impedimenti a una organizzazione più strutturata della farmacia, con la presenza di altre professioni sanitarie: l'infermiere, l"optometrista, il fisioterapista. Il secondo aspetto è quello dell'attività del farmacista nelle strutture di ricovero e cura, nelle residenze sanitarie, che deve essere sviluppata, a tutela della salute del cittadino e della razionalizzazione della spesa sanitaria. Il terzo aspetto è il miglioramento del bene farmaco in sé. "Su questo aspetto" ha detto Mandelli "abbiamo avviato un proficuo confronto con l'Agenzia del farmaco, trovando un'ottima intesa col direttore generale professor Guido Rasi. Due i progetti dei quali si sta trattando in questa fase: il primo è l"identificazione di una modalità di etichettatura che consenta di distinguere immediatamente le confezioni pediatriche da quelle per adulti. Molto spesso si sono generate confusioni con conseguenze di diversa gravità ma sempre spiacevoli. Riteniamo che in una società multietnica come la nostra, quindi con differenti competenze linguistiche, rendere subito comprensibile la destinazione del medicinale sia un elemento di civiltà oltre che di sicurezza. L'altro punto che vogliamo affrontare è quello del ritiro dal commercio dei lotti di farmaci per difformità di poco conto del foglietto illustrativo; in questi casi il farmacista potrebbe stampare direttamente il nuovo foglietto illustrativo e sostituirlo a quello vecchio: sarebbe una misura che porterebbe a risparmi sensibili, soprattutto una fase di crisi come quella attuale".

Il vicepresidente della FOFI, senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri ha richiamato l'attenzione sul valore del sistema farmaceutico italiano, sui molti servizi che il farmacista rende alla collettività, servizi che spesso restano per così dire sotto traccia e non adeguatamente riconosciuti dallo stesso Servizio Sanitario Nazionale. Il vicepresidente della FOFI ha altresì ricordato come stia aumentando l'attenzione del legislatore nei confronti del farmaco. Ne è prova, per esempio, l'indagine conoscitiva sull'e-commerce di medicinali della Commissione Igiene e sanità del Senato che si deve all'iniziativa dello stesso Senatore che della Commissione è il segretario.

Sabato 9 maggio, nel corso del convegno "La farmacia nello scenario della crisi globale: le opportunità di una nuova farmacia dei servizi in Italia", il presidente della FOFI è ritornato sugli aspetti salienti della situazione della farmacia di comunità. Una situazione caratterizzata dalle dinamiche generali del mercato farmaceutico - come la progressiva diminuzione di prezzo dei farmaci che transitano per la farmacia convenzionata - ma anche da elementi nazionali, come la restituzione dell'extrasconto sui generici e la riduzione del tetto di spesa per l'assistenza farmaceutica territoriale, provvedimento che comporta una diminuzione di 380 milioni di euro. "E' evidente che questo concatenarsi di fattori impone sia di ampliare l'attività della farmacia, con l'implementazione della farmacia centro di servizi, ma anche di ripensare il sistema di remunerazione tanto della dispensazione del farmaco quanto delle nuove prestazioni che verranno".

Mandelli ha chiuso ricordando che la FOFI è impegnata su tutti i fronti della professione, operando perché si recuperino tutti gli sbocchi occupazionali possibili. Questo significa agire sulla revisione del quorum, trovare il modo di rendere possibile l'apertura di nuove farmacie in situazioni particolari, avviando concorsi riservati a non titolari o a titolari di farmacie rurali sussidiate. Ma significa anche operare perché si identifichino e siano sfruttati gli ambiti in cui il contributo tecnico del farmacista si rivelerebbe prezioso, come nell'insegnamento, nella dietologia, nell'attività chimico clinica, nell'industria del benessere.

Fonte: Farmacista33, 11 maggio 2009
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