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 Lettera aperta a Federfarma

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ettore
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MessaggioOggetto: Lettera aperta a Federfarma   Mer Apr 30, 2008 1:37 pm

Questa lettera è stata inviata a Federfarma

Elezioni in Federfarma

Tra pochi giorni Federfarma rinnoverà il proprio consiglio di Presidenza eleggendo un nuovo Presidente.

Da diverso tempo, ed in particolare negli ultimi due anni, la farmacia ha subito delle trasformazioni forti tendenti a sostituire l’azione professionale, che il farmacista ha sempre profuso nella sua farmacia, con una squisitamente commerciale.

Gli ormai noti farmaci OTC e SOP sono stati banalizzati a tal punto da esser visti come dei prodotti di largo consumo sui quali discutere solo del prezzo e di dove costano meno, manco fossero mazzi di cavoli.

I farmaci di fascia C, che fortunosamente non hanno ancora trovato una disastrosa allocazione su un canale distributivo alternativo alle farmacie, se presto non si interviene in maniera razionale e decisa, saranno vendibili anche dai corner della GDO e delle para-farmacie.

Per i farmaci di fascia A e B, non interessando al cittadino/paziente il prezzo al pubblico poiché in regime di SSN, si tende ad evidenziare il guadagno del farmacista; preparando strategicamente una nuova rinegoziazione al ribasso della convenzione scaduta da anni.

Anche la “ distribuzione per conto” e la “ distribuzione diretta” privilegiano solo fattori commerciali, spacciati come contenimento della spesa pubblica, senza considerare il disaggio arrecato ai cittadini/pazienti; tra l’altro determinano il grave problema della diversità di assistenza del cittadino italiano da una regione all'altra, o peggio tra le varie USL.

Tutte queste trasformazioni, che in maniera sintetica abbiamo illustrato (in aggiunta ad altre ancora più distruttive, come l’ingresso dei capitali in farmacia), rischiano fortemente di alterare la pluralità attuale della farmacie, consegnandole a una sorta di reale monopolio in mano a pochi ed in particolare alle multinazionali della distribuzione intermedia dei farmaci.
Esse sono pronte ad acquisire le farmacie, come è già avvenuto in alcuni paesi europei dove i farmacisti non sono stati considerati dei forti e decisi interlocutori.

Molti farmacisti, da più parti d’Italia, vorrebbero la nascita di un nuovo sindacato più snello, più democratico, più considerato a livello istituzionale e che dimostri essere un sicuro portavoce delle esigenze degli iscritti, vantando proposte valide, condivise e costruttive.

Noi del M.S.F.I. per il diritto e la tutela della salute temiamo che, l'auspicio di molti (un nuovo sindacato), possa dividere e indebolire ulteriormente la categoria dei farmacisti creando inevitabilmente delle rivalità trasversali a vantaggio di chi sta operando contro il Sistema Farmacia Italiano.

Desideriamo quindi che il nuovo Presidente possa essere scelto tra coloro in possesso di capacità dirigenziali in grado di ricompattare gli iscritti in Federfarma, affinché essa torni ad essere un sindacato autorevole e non autoritario.

Dovrebbe essere una persona trasparente ed esente da legami con aziende farmaceutiche, di distribuzione intermedia, società finanziarie e catene di farmacie, sopendo così ogni sospetto di conflitto di interessi.

La capacità di dialogo deve essere un suo punto di forza sia con i politici che con l’intera categoria, ma anche con i mass media, per ricostruire l’”immagine del professionista farmacista” ultimamente deteriorata.

Che abbia la volontà di affrontare e risolvere tutte le problematiche che hanno incrinato il sistema farmacia, senza tralasciare il rinnovo dei contratti dei dipendenti delle farmacie, muovendosi nella direzione indicata principalmente dalla F.O.F.I. per una riqualifica dei farmacisti collaboratori.

Pianificare le strategie, anticipando i tempi, deve divenire un imperativo affinché si possano discutere e concertare le proposte, piuttosto che tentare di modificare quel che altri impongono, subendone gli effetti.

Formare quindi dei gruppi di lavoro anche con altri professionisti non farmacisti, ma in possesso della preparazione necessaria per affrontare diverse e singolari situazioni.

Avere il coraggio di modificare lo statuto, come voluto da più parti, affinché si condividano con la base sindacale elezioni più libere, democratiche e partecipative.

Noi del M.S.F.I. crediamo che un buon Presidente possa essere scelto all’interno di tutti gli iscritti in Federfama, consci dell'esistenza di professionisti e colleghi validi.
Tuttavia essi devono essere messi in grado di poter essere valorizzati ma, soprattutto, scelti e eletti.

Porgiamo quindi i migliori Auguri al futuro Presidente, nella speranza di un più costruttivo dialogo nel totale interesse della categoria e del diritto e la tutela della salute dei cittadini.

Roma: 30/04/2008

Ettore Lembo
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MessaggioOggetto: Re: Lettera aperta a Federfarma   Gio Mag 08, 2008 5:30 pm

E' la prima donna alla guida dell'associazione
ANNAROSA RACCA NUOVO PRESIDENTE FEDERFARMA
(AGI) - Roma - Annarosa Racca, milanese, presidente di Federfarma Lombardia e' da oggi alla guida delle farmacie private; e' la prima volta che una donna e' chiamata a guidare Federfarma. Presidente di Federfarma Sunifar - la componente rurale di Federfarma - e' il valdostano Cesare Quey. L'impegno principale di Federfarma - ha affermato Annarosa Racca - sara' la difesa del ruolo della farmacia attraverso un processo di riforma che renda la farmacia sempre piu' in grado di soddisfare le esigenze di salute del cittadino, ampliando i nuovi servizi particolarmente necessari in un paese che ha un crescente numero di anziani e di malati cronici. In questo quadro di sviluppo del servizio fornito ai cittadini uno dei primi obiettivi da perseguire e' il rinnovo della convenzione nazionale con il SSN. In tale accordo la struttura farmacia deve essere riconosciuta e valorizzata in quanto e' uno dei presidi sanitari piu' vicini e facilmente accessibili al cittadino, capace di fornire salute come anche di fare informazione sanitaria e prevenzione. In particolare per l'efficienza e lo sviluppo del servizio farmaceutico e' essenziale che anche le farmacie dei piccoli centri rurali siano difese e valorizzate affinche' possano svolgere pienamente la loro funzione, anche perche' rappresentano in alcuni casi l'unica struttura sanitaria disponibile a tempo pieno. In pochi anni la farmacia e' molto cambiata per adeguarsi alle nuove esigenze dei cittadini, a cominciare ad esempio dalla flessibilita' degli orari o dai nuovi servizi. Con il nuovo governo Federfarma cerchera' di instaurare un confronto continuativo e costruttivo che permetta di rivedere la normativa attuale mantenendo l'efficienza del servizio farmaceutico e per permetterne lo sviluppo, nel quadro delle compatibilita' economiche della farmacia e del ssn. La societa' richiede alla farmacia ulteriori e continui adeguamenti che saranno possibili e economicamente compatibili solo se l'impegno dei colleghi e della futura dirigenza non sara' contrastato da decisioni miopi dei governi nazionali o locali o da scelte sovranazionali improntate piu' al mercato che alla salute.



(Agi)
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MessaggioOggetto: Re: Lettera aperta a Federfarma   Gio Mag 08, 2008 5:54 pm

Elezioni Federfarma
Presidente AnnaRosa Racca
Vicepresidente Dr.ssa Conchiglia -Puglia-
Segretario Caprino
Tesoriere Nicolosi- - Sicilia-

Notizia appena arrivata
Ettore Lembo
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