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 Le cose non sono andate proprio così!

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AutoreMessaggio
R.Siniscalchi
Farmacista M.S.F.I.
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Maschile Numero di messaggi : 127
Località : Cagnano Varano (FG)
Data d'iscrizione : 03.04.08

MessaggioTitolo: Le cose non sono andate proprio così!   Sab Ott 23, 2010 11:55 pm

Quando scrivo cerco sempre, e non sempre riesco, di argomentare concetti che dal generale conducano a una situazione particolare senza scadere nel populismo e nel qualunquismo.
Non che ci sia qualcosa di male nel condividere opinioni comuni ma certe volte, per la disarmante semplicità, mi pare di inventare l'acqua calda!

La considerazione di Maurizio Bisozzi che, se certe cose sono evidenti a “un semplice farmacista” a maggior ragione dovrebbero esserlo per i professoroni eruditi nella materia, ha stupito per prima me.
La domanda sul perché non se ne parli anche nelle trasmissioni televisive, come ad esempio “Anno Zero” o “Ballarò”, che sui temi economici e della politica imperniano l'intera struttura del programma e ospitano persone ritenute competenti, resta un mistero .... o forse no!

Proprio a tal proposito mi viene in mente la trasmissione di Santoro di questa settimana.
Dopo aver fatto vedere, come al solito, lavoratori cassaintegrati, licenziati e precari dei vari comparti, pubblico e privato, si è prodigato in evoluzioni linguistiche e voli pindarici su chi o cosa è responsabile dello sfacelo di quest'Italia.
Le lobbies?
I poteri forti?
I servizi deviati?
La carenza di istruzione scolastica?
Nerone?

Nooo!

La risposta lasciata volteggiare è che alla base di tutto, anzi all'apice, c'è sempre lui!
L'innominato. (ovviamente non quello dei “Promessi Sposi”. n.d.a.)
E questa semplicistica conclusione non è populismo o qualunquismo politico?
Forse qualunquismo populista della politica; suona meglio detto così!

Andiamo allora un po' indietro con i ricordi e magari riavvolgiamo il film che ci hanno fatto vedere tante volte sull'auspicata Europa Unita, delle sfide che essa avrebbe dovuto affrontare nel mercato globale con l'abbattimento delle frontiere (soprattutto dopo la caduta di quelle dei paesi dell'ex URSS), dell'avvicendamento dei mercati dell'Est asiatico e dei popoli che si sarebbero affacciati, desiderosi, al benessere dell'Occidente.
Si è indorata la pillola, ai consumatori e ai lavoratori, che il futuro prossimo sarebbe stato pieno di nuove merci a minor costo e prospero di lavoro per soddisfare i crescenti bisogni di queste popolazioni entrate nel villaggio globale.

Una nuova colonizzazione, in pratica!
Peccato che le cose non siano andate proprio così.
O forse il ricordo degli imperi coloniali dei secoli passati non era tanto sbiadito nella memoria degli asiatici, o perché essi non sono così sprovveduti come si è lasciato credere, o a causa di dolosi errori di valutazione, la storia è stata scritta al contrario e da “conquistadores” siamo divenuti schiavi.

Ho scritto che vi sono stati “dolosi errori di valutazione” in quanto non posso credere all'assenza di una regia in tutto ciò.
Altrimenti il “Gruppo Bilderberg” cosa si riunisce a fare?

Per i profani all'argomento, giusto un link di approfondimento:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bilderberg

Mi pare che agli incontri parteciparono anche giornalisti, come Gianni Riotta, Sergio Romano, Carlo Rossella, Ferruccio De Bortoli, Lucio Caracciolo, Barbara Spinelli.
Non sto a elencare personaggi politici e dell'alta finanza.
Divertitevi a trovarli voi nei vari elenchi dei diversi anni in cui si son verificate queste riunioni.

Ebbene, quando si pensò di dividere il mondo in maniera geo-economica e non più geo-politica, ognuno dei convitati disse la sua ma, infine, i potentati economici manovrarono i fili di quei burattini che abbiamo votato e fatto eleggere nel parlamento europeo.

Nello scatolone Europa ci misero di tutto e di più. Come quando si trasloca da un ufficio a un altro e si svuotano i cassetti.
Vi ricordate le barzellette che vennero fuori dal Parlamento Europeo sui simboli che identificarono le Nazioni Fondatrici?
L'Italia fu idealizzata con una pizza! (bravo Prodi!)
E la discussione sulle dimensioni “standard” europee che avrebbero dovuto avere i preservativi? Si doveva pur concedere ai giapponesi di esportarli. Chi ricorda chi era l'allora Ministro della Sanità che se ne occupò?
Stendiamo un velo pietoso sui pomodori quadrati e la lunghezza che avrebbero dovuto avere le banane per essere importate!

Dove conduce tutto ciò?
A nulla!

Ci fosse uno, dico almeno uno, non importa se politico, sindacalista o giornalista, che nella nominata trasmissione Anno Zero di Santoro o Ballarò di Floris, alzi la manina per dire una cosa molto semplice:
“Il costo del lavoro nelle nazioni che vogliono far parte del “villaggio globale” deve essere lo stesso e proporzionato, ovunque, affinché il potere di acquisto dei lavoratori sia eguale dappertutto. Vale a dire, in parole povere, che il tenore di vita di un lavoratore in Italia non deve essere diverso di quello di un Cinese, Messicano, Spagnolo, Tedesco, ecc.
Anche le tutele sociali (sanità, sussidi per la disoccupazione, assistenza pensionistica, ecc.), devono rispondere a uno standard ben preciso e omogeneo.”


Che proposta indecente!
Sembra quasi di leggere la Costituzione Italiana!
Sarebbe bastato utilizzare l'art. 3 come canovaccio:
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Perché non deliberare che la nazione che non accetta non può importare né esportare quanto produce e né tessere relazioni internazionali.
Non aderire dovrebbe significare l'uscita dal mercato mondiale!

Irrealizzabile?
Veramente?!
Ma non è stato così (e in parte ancora lo è) per Cuba?
Per l'Iran?
Per la Palestina?
Per le aree geo-economiche di influenza americana o sovietica?

Io desidererei iniziare a parlare di geografia sociale, non geo-economica e non utopisticamente.

Dovremmo desiderarlo tutti o ci troveremo a migrare, come cavallette, da un posto all'altro in cerca di cibo.

P.S.: Da Wikipedia:
La Costituzione europea (ufficialmente Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa) è stato un progetto di revisione dei trattati fondativi dell'Unione Europea, redatto nel 2003 dalla Convenzione Europea e definitivamente abbandonato nel 2009 a seguito dello stop alle ratifiche imposto dai no ai referendum in Francia e Paesi Bassi.
Diverse innovazioni della Costituzione sono state incluse nel successivo Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009.
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