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 Lettera al Dr. Mandelli in risposta alle sue scuse alle Iene.

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AutoreMessaggio
R.Siniscalchi
Farmacista M.S.F.I.
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Maschile Numero di messaggi : 127
Località : Cagnano Varano (FG)
Data d'iscrizione : 03.04.08

MessaggioOggetto: Lettera al Dr. Mandelli in risposta alle sue scuse alle Iene.   Dom Apr 15, 2012 7:29 pm

Stimatissimo Dr. Andrea Mandelli
Presidente della F.O.F.I.,

ti scrivo e uso il pronome personale “tu” e non il "lei" per sottolineare la mia vicinanza ai farmacisti che rappresenti.
Essendo io un titolare di farmacia e, almeno sino a quando la titolarità sarà concessa ai soli laureati e non al capitale, obbligato all'iscrizione all'Ordine Professionale.

Con questa mia lettera desidero analizzare assieme, senza polemica ma con la dovuta meticolosità che la situazione creatasi richiede, gli eventi che hanno indotto il Presidente di Federfarma Molise a reagire alla provocazione della giornalista Nadia Toffa, di certo in maniera scomposta e poco edificante per un professionista, e te a porgere delle scuse, a mio personale giudizio, troppo precipitose e foriere di un interesse mediatico interpretabile col fine di una migliore visibilità in occasione della tua candidatura a Sindaco di Monza nel PDL.

Confido tuttavia nell'erroneità di questa mia ipotesi e che il tuo intervento sia slegato dall'evento politico cui partecipi e attinente al solo rispetto del codice deontologico cui tutti gli iscritti all'Ordine devono conformarsi.

Tuttavia, come ebbi anche a stigmatizzare al tuo predecessore in una mia lettera, la giurisprudenza "domestica" degli ordini professionali attiene alla sfera meramente professionale e non personale.

Gli uomini e le donne iscritti son pur fatti di carne, ossa e sangue e non simili a burattini di legno!

Quando ci si scusa lo si fa di un errore e/o di un danno arrecato, per inconsapevolezza o maldestria.
Nella situazione cui fai riferimento non mi è ben chiaro se le scuse che porgi, come Presidente della F.O.F.I., siano verso tutti i farmacisti che rappresenti per l'inqualificabile quanto giustificabile reazione del Dr. Luigi Sauro e del Dr. Filiberto Castiglione o, invece, alla giornalista Toffa e al suo collega Aldo Fabio Venditto.

La Farmacia Italiana, desiderio di conquista di potentati economici, è da anni oggetto di contesa e sottoposta al più squallido attacco mediatico che la mia memoria ricordi. E con essa i farmacisti che in essa vi lavorano, ma soprattutto i titolari come me e come te.

Avrei avuto piacere che le stesse scuse offerte a quei giornalisti, magnanimamente e col capo coperto di cenere, l'avessi pretese dal sig. Crozza e dai giornalisti e autori della trasmissione televisiva di RAI3 "Ballarò" per averci diffamato, noi tutti, come "Mafiosi".

Ma allora, quando chiesi, per il tramite del mio Presidente Provinciale, come intendesse la F.O.F.I. tutelare la dignità dei colleghi, fu risposto che al momento non era il caso di prendere in considerazione quel particolare episodio.
C'era ben altro di cui occuparsi!

Comprensibilissima oggi quindi la reazione, pur eccessiva e poco ortodossa, dei colleghi additati come rei di colpe ancor da dimostrare e imputare.

Sicuramente mi farai notare che un “vero” professionista, ancor prima che “vero” uomo, debba darsi delle regole di civile convivenza tali da indurlo a rispondere con “la forza delle argomentazioni e non con le argomentazione della forza”.

Giustissimo!
Eppure la mia coscienza non accetta la condanna che tu invochi nei confronti dei colleghi.

Nell'accompagnare mia figlia al catechismo domenicale in occasione della trascorsa Pasqua mi è tornato in mente un episodio del Vangelo in cui un Signore, molto più uomo di me e di te, con lunghi capelli e la barba, giovane e poco più che trentenne, scacciò con violenza e in malo modo i mercanti e le donne di malaffare intenti a bivaccare nella casa del padre.

Eppure si dice in giro che di pazienza ne avesse tanta.

Lo conosci?
Sai a chi mi riferisco?

Cagnano Varano (FG), 15/04/2012
Con sincera cordialità,

Dr. Raffaele Siniscalchi
Farmacista
Titolare di farmacia
Consigliere del M.S.F.I.
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