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 COMUNI ANTITRUST E CONFLITTI

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CATONE IL CENSORE



Numero di messaggi : 54
Data d'iscrizione : 19.04.12

MessaggioTitolo: COMUNI ANTITRUST E CONFLITTI   Mar Mag 08, 2012 7:35 pm

La potestà regolametare esclusiva sulla "pianta organica" attribuita ai comuni anche da recenti pareri legali confligge, ovviamente, con le funzioni di gestione diretta delle farmacie comunali; quello che stupisce è che l'Antitrust (tanto interessata alle vicende del bene farmaco) abbia già segnalato il 22 novembre 2007 il rischio di "confondere nello stesso soggetto le funzioni di regolazione con l'attività di gestione del servizio che è svolta molto spesso dall'impresa dallo stesso posseduta " .
Chi di Voi è pronto a scommettere che Federfarma denuncerà prontamente il conflitto ?
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R.Siniscalchi
Farmacista M.S.F.I.
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Maschile Numero di messaggi : 127
Località : Cagnano Varano (FG)
Data d'iscrizione : 03.04.08

MessaggioTitolo: Re: COMUNI ANTITRUST E CONFLITTI   Mer Mag 09, 2012 12:27 am

Difatto vi è un palese conflitto di interessi difficilmente giustificabile se chi decide sulla pianta organica (o allocazione della farmacia nella zona, che dir si voglia) è lo stesso soggetto che poi gestirà l'attività farmaceutica che ivi andrà ad allocarsi.
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CATONE IL CENSORE



Numero di messaggi : 54
Data d'iscrizione : 19.04.12

MessaggioTitolo: Re: COMUNI ANTITRUST E CONFLITTI   Mer Mag 09, 2012 10:31 am

Direzione farmacia a 65 anni, il governo presenterà un ddl a parte

Per "rattoppare" l'articolo 11 del decreto liberalizzazioni il Governo non ricorrerà a un emendamento da infilare nel ddl per la riforma del lavoro, ma a un disegno di legge a se stante. Che è approdato ieri mattina nella seduta preparatoria del prossimo consiglio dei ministri e dovrebbe essere esaminato formalmente dall'esecutivo già per la fine di questa settimana, giovedì o venerdì.
Nel testo dovrebbero trovare posto tutti gli interventi che il ministro della Salute, Renato Balduzzi (foto), aveva anticipato a Federfarma nell'incontro di un mese fa: il rinvio al 2015 dell'applicazione del comma 17 (direzione della farmacia in età pensionabile), l'esclusione dallo stesso comma dei titolari di rurale sussidiata, l'armonizzazione del concetto di "zona" (enunciato alla lettera c del comma 1) con le norme preesistenti attraverso un'organica integrazione delle disposizioni e infine il "liberi tutti" per le farmacie già aperte, che potranno spostarsi sull'intero territorio comunale, fatta salva la distanza minima dei 200 metri e previa autorizzazione del sindaco (cui spetterà valutare gli effetti sulla copertura del servizio, sentiti Asl e Ordine).Ma ad ascoltare le anticipazioni di ieri, nel ddl dovrebbe trovare spazio anche un provvedimento nuovo di zecca, un paragrafetto volto a eliminare il tetto dei 40 anni per il concorso in associazione. Come si ricorderà, la soglia venne introdotta in commissione Industria durante i rimaneggiamenti al decreto liberalizzazioni. Se il Governo si prepara a ripristinare la formula originaria è perché c'è il forte timore che il tetto non possa resistere a eventuali impugnazioni davanti al Tar. E lo stesso vale per il provvedimento sulle "zone", diretto a confermare definitivamente (al di là di ogni legittimo dubbio, come si suol dire) l'eliminazione della pianta organica nel suo significato più canonico.
Ora non resta che seguire gli eventi ma in Federfarma qualche apprensione già c'è. Nel sindacato, infatti, sono parecchi quelli che per il rattoppo del comma 17 avrebbero preferito si seguisse la strada dell'emendamento alla riforma del lavoro, magari con un intervento in aula all'ultimo minuto: nessuna discussione, niente assalti alla diligenza, norma approvata e in vigore in tempi rapidi. Con il ddl, invece, c'è il rischio che lobby contrapposte e partiti rimettano in moto il carrozzone già visto con la conversione in legge del decreto liberalizzazioni, con la possibile riapertura di questioni già archiviate: dal concorso per soli titoli alla distanza minima, fino alla fascia C ovviamente.
Farmacista 33 - 9 maggio -

Del tutto evidente che il "conflitto" va rappresentato ai componnti delle Commissioni investite dal DDL ( se e quando verrà presentato) affidando la valutazione della "copertura" del servizio alla ASL competente o , in alternativa, al Comune nella persona del Sindaco ma con parere vincolante della ASL e dell'Ordine.


N.B. Mi è stata sottoposta in visione la delibera del Comune di Teramo con istituzione di sedi farmaceutiche nonostante il parere negativo sia della ASL che dell'Ordine Provinciale !
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