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 PDL -PD e Movimento 5 stelle

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CATONE IL CENSORE



Numero di messaggi : 54
Data d'iscrizione : 19.04.12

MessaggioOggetto: PDL -PD e Movimento 5 stelle   Mer Mag 16, 2012 12:41 pm


Liberalizzazioni. D'Ambrosio Lettieri: “Un prodotto legislativo scadente”

“Indebolirà la farmacia e penalizzerà la comunità”. Queste le conseguenze del decreto liberalizzazioni per il senatore del Pdl e vicepresidente Fofi. Secondo il quale "si attacca la trasparenza degli interventi pubblici della professione, ma la vera vergogna è la regia occulta al servizio di interessi particolari di cui non si parla”.

07 MAG - "La professione con le tutte le sue componenti di titolari e non titolari ha svolto un legittimo pressing politico per migliorare il testo del decreto, mettendoci la faccia, alla luce del sole, con gente che si è accreditata e che ha lasciato comunicati stampa in merito alle posizioni assunte. Io stesso con numerosi colleghi senatori ho cercato, attraverso degli emendamenti, di correggere macroscopiche incongruenze che oggettivamente dimostrano discordanti interpretazioni e domani determineranno l'intervento dei giudici amministrativi e costituzionali. Quello che è grave, invece, è la regia occulta - che non compare, della quale non si parla - di gente che non sosta nei corridoi e non parla apertamente, ma manipola la rappresentazione mediatica deilla veritá e ha un efficace potere di condizionamento dell'azione legislativa e che forse ri a chi disturba il manovratore. Questa è la vera vergogna che ci consegna un prodotto legislativo inefficace per le finalità, scadente per qualità e per le ripercussioni che produrrà non solo sulle farmacie e sulla professione, ma anche sull'efficienza del servizio con pregiudizio per la collettivitá". Queste le dichiarazioni del senatore del Pdl e vicepresidente della Fofi, Luigi d'Ambrosio Lettieri, che sabato scorso è intervenuto ad un convegno organizzato da Fofi e Federfarma sul futuro della professione del farmacista, nell'ambito della Fiera di Cosmofarma svolta a Roma.

"Questa legge non solo non soddisfa le aspirazioni dei vari segmenti professionali e non agevola i giovani, ma indebolisce il sistema di assistenza che doveva essere ammodernato al fine di produrre maggiore capillarità, più prospettive occupazionali e piû competitività professionale in una logica di equitá e di efficienza che rimuovesse criticitá. Si è prodotto, invece un pasticcio che scontenta tutti e che indebolisce la farmacia italiana. E una farmacia povera non genera efficienza, professionalità, occupazione".

Misureremo negli emendamenti al nuovo decreto sulle farmacie …. non quelli presentati … ma approvati ! ..di che pasta è fatto il Senatore, e tutto il PDL per la risposta da dare alla necessità assoluta della vigenza della pianta organica prima (In ragione degli indirizzi della = Cost. 295/2009 : Questa Corte ha riconosciuto che «la ratio della programmazione e della revisione delle piante organiche degli esercizi commerciali delle farmacie, più che diretta ad evitare la proliferazione delle stesse (o – come ritiene la difesa erariale – a salvaguardare le condizioni economiche dell'esercizio commerciale), risiede nella diversa esigenza di assicurare l'ordinata copertura di tutto il territorio nazionale al fine di agevolare la maggiore tutela della salute ai cittadini» (sentenza n. 4 del 1996). La disciplina posta dal legislatore riposa, dunque, sul «fine di salvaguardare l'interesse pubblico al corretto svolgimento del servizio farmaceutico ed in ultima analisi alla salvaguardia del bene salute» (sentenza n. 275 del 2003; si vedano, altresì, le sentenze n. 448 del 2006; n. 352 del 1992 e n. 446 del 1988). La finalità sottesa a tale opzione normativa è quella di «assicurare ai cittadini la continuità territoriale e temporale del servizio ed agli esercenti un determinato bacino d'utenza» (sentenza n. 27 del 2003). La sintesi tra siffatte esigenze è stata demandata a scelte non irragionevoli del legislatore, «in modo che siano garantiti sia un adeguato ambito di operatività alle farmacie in attività, sia la piena efficienza a favore degli utenti del servizio farmaceutico» (sentenza n. 76 del 2008);
con l’aggiunta della sussistente incompatibilità e conflitto di interesse nell’attribuzione di attività regolatoria di istituzione di nuove sedi farmaceutiche ( o autorizzativa nello spostamento delle farmacie) ai sensi dell’art. 2 let.c L. 215/2004 a carico anche di enti, come il Comune, laddove questi ultimi svolgano attività lucrative – Antitrust (Presidente Catricala’, sic!) Relazione semestrale sul conflitto di interessi , dicembre 2007-.
e alle 17000 farmacie italiane con gran parte dei Collaboratori che chiedono il concorso per esami con familiari interessati pronti a defenestrare politici e rappresentanti alle prossime elezioni con aggiunta del trasferimento dei voti al Movimento 5 stelle (già in proiezione alle politiche con 16,9 %, proiezione che “terrorizza “ anche il PD …. Vedremo quindi anche la posizione di quest’ultimo in merito agli interessi della Coop e di Federdistribuzione)


11 Maggio 2012
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 11,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
(Razionalizzare, semplificare, rendere trasparenti e migliorare la qualità dei contributi pubblici destinati all’Editoria, tenendo conto di tre esigenze:) – Grillo : Il Governo ha stanziato 140 milioni di euro per l'editoria. In due anni: 2009 e 2010. E' stata istituita l'Editoria di Stato. Senza le tasse dei cittadini Corriere, Repubblica, Il Foglio, La Stampa, Libero e gli altri chiuderebbero i battenti. Da inizio anno la pubblicità è calata tra il 40 e il 60%. Lettori in diminuzione. Bilanci in rosso. PDL e PDmenoelle usano i nostri soldi per mettere sotto controllo la stampa. De Bortoli, Feltri, Ferrara, Scalfari e Ostellino, bau, bau, biscottino...….omissis …..
A. LIBERALIZZAZIONE DELLE FARMACIE
Lo schema di disegno di legge approvato dal Consiglio su proposta del Ministro della Salute intende superare alcuni dubbi interpretativi e di applicazione emersi in seguito all’approvazione in Senato del decreto “Cresci Italia”. In particolare le modifiche introdotte durante la conversione in legge del decreto hanno sollevato 4 problemi:
1. La partecipazione dei titolari di “farmacia soprannumeraria” al concorso straordinario per l’assegnazione delle nuove farmacie. In molti capoluoghi di provincia o regione (tra cui Milano) la diminuzione della popolazione residente ha fatto sì che oggi il numero di farmacie sia superiore a quello individuabile applicando il criterio demografico. Alcuni hanno ritenuto che l’espressione “farmacie soprannumerarie” si riferisca, indiscriminatamente, a tutti i casi in cui il numero delle farmacie aperte risulti superiore a quello spettante al Comune, con la conseguenza che tutti i titolari di farmacia di questi comuni potrebbero ritenersi legittimati a partecipare alle prove concorsuali, contraddicendo una delle principali finalità del concorso straordinario, che è quella di escludere, in linea di principio, i titolari di farmacia urbana. Per evitare questa contraddizione, il disegno di legge chiarisce che per farmacie soprannumerarie si intendono solo quelle aperte in base al criterio “topografico” o “della distanza”, come espressamente previsto dalla più recente disposizione legislativa intervenuta in materia (legge 362 del 1991).
2. Il limite dei 40 anni d’età per la partecipazione al concorso in forma associata. Il limite appare criticabile poiché, di fatto, rende molto difficoltoso per i farmacisti di età superiore a 40 anni ottenere l’assegnazione di una farmacia, non potendo essi né documentare 20 anni di attività, né ottenere la titolarità associata. La nuova norma consente la partecipazione al concorso senza limiti d’età.
3. Il limite dell’età pensionabile per la direzione di farmacie private. L’immediata applicazione del vincolo rischia di porre in difficoltà le farmacie rurali sussidiate – il cui reddito non sempre consente di retribuire un direttore di farmacia – e tutti gli altri direttori di farmacia over 65 che, esercitando direttamente la funzione di direttore, sarebbero costretti ad attribuirla a un altro professionista. Le nuove norme escludono dall’applicazione della norma le farmacie rurali e, per tutte le altre, ne differiscono nel tempo l’entrata in vigore.
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