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 Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.

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AutoreMessaggio
R.Siniscalchi
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MessaggioOggetto: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Lun Ott 15, 2012 2:02 pm

Ricevo da un gentile collega le seguenti considerazioni che mi permetto di pubblicare a beneficio di coloro che ancora pensano di poter tenere in piedi la Convenzione Farmaceutica con lo Stato Italiano.

Dr. Raffaele Siniscalchi

*********************************************

In base al recente “documento metodologico” proposto/imposto dall’AIFA , sparisce la quota di spettanza o margine del 33,35% o 30,35% riconosciuta come sconto-legge alla farmacia a seconda se l’acquisto viene fatto direttamente dall’industria od invece per il tramite del distributore intermedio.

Nel modello di calcolo riportato nella presente , verrà simulato l’acquisto diretto (quota di spettanza o margine del 33,35% ) da cui si ricaverà il prezzo ex-factory :

prezzo pubblico iva inclusa

coefficiente scorporo iva 10%

ricavo

margine %

margine assoluto in €

prezzo ex - factory

110

1,1

100

33,35%

33,35

66,65

Invertendo il percorso di calcolo e partendo dal prezzo ex-factory , potrai ottenere il prezzo al pubblico iva inclusa
66,65 + 33,35 = 100;
100 x 1,1 = 110 prezzo pubblico iva inclusa.

A partire da 1° gennaio 2013 verrai remunerato dal SSN secondo la seguente formula :
(P. ex− factory + quota proporzionale 3,3% + quota fissa 2€+ quota generico 0,2€ )×1,1 = P.p.Iva i.
Ossia

prezzo ex - factory

q.proporzionale%

quota proporzionale del 3,3% sul prezzo ex-factory,netto IVA in €

quota fissa

quota premiale o generico

ricavo deivato

prezzo pubblico iva inclusa

66,65

3,30%

2,20

2

0,2

71,05

78,15

In altre parole,se prima ricavavi un lordo di 33,35€ ogni 66,65 di investimento, ora – secondo il metodo di calcolo proposto/imposto dall’AIFA - il ricavo percentuale lordo sarà di € 2,20.
È azzerata la metodologia scontistica a partire da 100 ed imposta quella del ricarico a partire dal costo

margine attuale



margine dal 1°gennaio 2013


33,35



2,20


66,65

50,04%


66,65

3,30%

prezzo ex - factory

ricarico precedente


prezzo ex - factory

ricarico proporzionale nuova remunerazione

In pratica , – margine su margine - perderemo 31,15 € ogni 66,65 € di costo,ovvero il 93% .
Leggendo il presente elaborato,potresti divertirti ( è un eufemismo! ) a confrontare cosa succederà al prezzo al pubblico formatosi in base alla metodologia della formula imposta :
€ 78,15 contro il precedente 110 e le implicazioni riflesse sul magazzino ( svalutazione) , nonché al fatturato ( in picchiata senza paracadute).
Puoi sempre rapportare la nuova marginalità ,che ricordo è lorda , alle tue prossime scadenze contratte negli ultimi mesi di acquisto merce ,rate del mutuo,bolletta energetica e – perchè no? – l’inflazione.
Vogliamo parlarne?
Oppure puoi anche provare a confrontarti con il mercato finanziario e il costo del capitale di finanziamento e chiederti:
Come farai/faremo a pagare un 7 % punti percentuali in media alla banca a fronte di un 3,3% lordo : forse con i 2€ a pezzo + 0,2 centesimi che si sommano – sempre lordi – alla quota taglieggiata del 93%?
Il costo del personale? e se decidessi – tuo malgrado – di licenziarlo ,avresti i soldi del TFR ?
E il costo del tuo lavoro?
E' quantificabile con i termini della proposta / imposta?
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titurnio



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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Lun Ott 15, 2012 4:26 pm

...ma allora, se sono corretti questi calcoli (e non ho motivo di dubitarne), le cose sono due, o all'AIFA non sanno far di conto, oppure sanno far molto di conto e quello che vogliono ottenere è una rinuncia alla convenzione da parte nostra...mi sembra ovvio che nessuna farmacia (come nessuna attività economica) accetterà di eseguire un lavoro in perdita.
Quel che però non capisco è: hanno qualcuno che, nel breve periodo, possa sostituirsi a noi?, il farmaco a livello territoriale deve comunque essere distribuito, anche consegnando il tutto alle farmacie comunali o alle parafarmacie o alle varie catene del benessere o ai distretti sanitari non riuscirebbero ad effettuare una distribuzione sul territorio.
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R.Siniscalchi
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Lun Ott 15, 2012 7:59 pm

Evitiamo di cadere nel solito giochetto: ci tocca farlo altrimenti il nostro lavoro lo farà qualcun'altro!

Quando il Ministro Balduzzi chiede ai farmacisti di essere generosi sa bene a cosa mira, pensando che gli interlocutori siano stupidi.

Le regioni sono tutte in deficit, vuoi per le ruberie degli ultimi decenni, vuoi per le diminuite entrate fiscali, nonostante l'aumento delle tasse.

Garantirsi un solido elettorato diventa sempre più difficile, soprattutto in carenza di soldi e posti occupazionali nella pubblica amministrazione da elargire.

Quindi, per evitare che, a causa della legge di stabilità, gli amministratori ritenuti causa del deficit regionale non possano ricandidarsi, ecco che si cercano nuove risorse raschiando il fondo del barile.

Dove pensate che finiranno i soldi tolti alla farmaceutica territoriale?
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titurnio



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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Lun Ott 15, 2012 10:40 pm

...io non lo faccio perchè altrimenti qualcuno lo farà al posto mio, lo faccio perchè lo ritengo parte della mia professionalità, del mio lavoro e perchè ci prendo anche da campare...è evidente che nel momento in cui non sarà più così smetterò di farlo.
Mi sembra però che il fondo del barile sia ormai al legno, non ci sia più nulla da raschiare...anzi, si comincia a intaccare anche il legno, e il baule si potrebbe rompere...
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R.Siniscalchi
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Mar Ott 16, 2012 10:53 am

Il barile è già rotto!

http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/roma/225635
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R.Siniscalchi
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Mar Ott 16, 2012 9:34 pm

Da "Filodiretto federfarma.it" la seguente notizia:



16/10/2012 19.10.06
Nuova remunerazione: siglata l’ipotesi di accordo. Convocata di urgenza l’Assemblea


Si è appena conclusa la quarta riunione del Tavolo tecnico istituito dall’Aifa per individuare con tutte le componenti della filiera distributiva un nuovo sistema di remunerazione delle farmacie. Federfarma, Assofarm, ADF e Federfarma Servizi, con presa d’atto della Fofi, hanno siglato con Aifa una ipotesi di accordo con riserva di approvazione da parte dei rispettivi organi collegiali. A tal fine Federfarma ha convocato una Assemblea straordinaria e urgente martedi’ 23 ottobre. I dettagli dell’ipotesi saranno a breve oggetto di una circolare Federfarma.
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R.Siniscalchi
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sulla nuova remunerazione proposta dall'AIFA.   Mer Ott 17, 2012 10:14 am

E nella notte, ecco l'accordo:

Da "ilfarmacistaonline.it"

Farmaci. Accordo sulle nuove remunerazioni per farmacisti e grossisti. Ecco i numeri
Siglato questa sera l’accordo tra Aifa e le organizzazioni del settore, con la partecipazione della Fofi. Ci sarà una quota fissa e una proporzionale. Premi per le rurali, le "piccole" farmacie e per i generici. Dal 1 gennaio 2013 entreranno in vigore nuovi prezzi al pubblico per tutti i medicinali che terranno conto del nuovo sistema di remunerazione.
16 OTT - Il Direttore Generale AIFA Luca Pani, l’Associazione Distributori Farmaceutici, A.S.SO.FARM, Federfarma e Federfarma Servizi, con la partecipazione della FOFI, hanno firmato oggi, presso la sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco, l’ipotesi di “Accordo AIFA – Associazioni di categoria rappresentative della filiera distributiva su nuovo schema di remunerazione dei farmacisti e dei grossisti”.

L’Accordo siglato dalle parti, che sarà sottoposto all’approvazione degli organismi istituzionali delle varie associazioni, sarà condiviso nei prossimi giorni, per una valutazione tecnica, con i rappresentanti delle Regioni, e successivamente presentato al Ministero della Salute ai fini dell'emanazione del decreto di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, previa intesa in Stato Regioni.

L’Accordo, che rispetta il criterio di invarianza dei saldi di finanza pubblica - sottolinea una nota dell’Aifa - individua per la prima volta un nuovo sistema di remunerazione condiviso tra le parti.
“Siamo molto contenti di essere riusciti a trovare un accordo comune – ha dichiarato il Prof. Pani a conclusione dell’incontro – che garantisca la sostenibilità del sistema, pur tenendo in considerazione le esigenze della filiera quale nodo cardine del nostro Servizio Sanitario e punto di riferimento per il cittadino”.



Secondo quanto trapelato al termine dell’incontro sarebbero questi i nuovi parametri per la remunerazione di farmacie e grossisti.

Farmacie
E’ prevista una quota fissa di 2 euro per confezione al netto dell’IVA. Tale importo aumenta del 18% per le farmacie rurali sussidiate con fatturato inferiore a 387.342,67 euro e del 17,5% per tutte le farmacie con fatturato inferiore a 258.228,45 euro. Tale quota integrativa sarà erogata dalle Asl a titolo di maggiorazione del prezzo di cessione del farmaco.

C’è poi una quota premiale di 0,10 euro per confezione al netto dell’IVA per i farmaci generici o a brevetto scaduto con prezzo allineato al prezzo di riferimento.

C’è infine una quota proporzionale fissata nel 3,30% del prezzo ex facotory di ogni singola confezione, sempre al netto dell’IVA

Grossisti
Ci sarà una quota fissa di 0,25 euro al netto dell’IVA per i medicinali con prezzo ex factory inferiore o uguale a 25 euro, che salirà allo 0,35% per i medicinali con prezzo ex factory superiroe a 25 euro.

Anche per i grossisti è prevista una quota proporzionale dello 0,55% del prezzo ex factory al netto dell’IVA.

Nuovi prezzi al pubblico per tutti i farmaci
A seguito dell’introduzione del nuovo sistema di remunerazione saranno aggiornati tutti i prezzi dei medicinali a partire dal 1 gennaio 2013. Il nuovo prezzo sarà composto dal prezzo ex factory a cui si aggiungeranno la quota premiale, la quota fissa di farmacista e grossista e la quota proporzionale derivante dalla somma delle quote proporzionali di farmacisti e grossisti.

Fine degli sconti al Ssn
Con l'entrata in vigore del nuovo sistema di remunerazione prevista dal 1 gennaio 2013 decadranno le precedenti quote di spettanza per la filiera della distribuzione, compresi tutti gli sconti nei confronti del Ssn. Resta invece a disponibilità della filiera della distribuzione il margine dell'8% da trattare per l'acquisto del farmaco generico.
Resta fermo poi l'obbligo contributivo dello 0,90% sul fatturato Ssn dovuto dalla farmacia all'Enpaf.
16 ottobre 2012
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