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 Sul futuro delle parafarmacie

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il conte



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MessaggioTitolo: Sul futuro delle parafarmacie   Mer Feb 18, 2009 5:26 pm

tratto da altro forum

Oggi 18 Febbraio 2009 alle ore 9,00 si è riunito il tavolo di concertazione fra tutte le parti in causa voluto dal Sen. Ferruccio Fazio al ministero della Salute presso Lungotevere Ripa, 1 a Roma.
Al tavolo erano seduti tutti: Federfarma, Fofi, Assofarm, Unifarm, GDO, Omnisalus, Fef, Anpi.
La Fofi ha assunto una posizione neutrale rispetto alle rispettive proposte.
Per le parafarmacie la Fef ha chiesto la farmacia non convenzionata, proposta che è stata categoricamente bocciata.
Anpi ha chiesto il delisting e in alternativa la farmacia non convenzionata, proposte rispettivamente bocciate.
Omnisalus ha chiesto l'appoggio del ddl con trasformazione della parafarmacie aventi requisiti inserite in apposito registro, proposta accolta da farmacisti, capitale e governo.
La GDO una volta chiariti alcuni dettagli su la 863 si è detta favorevole alla proposta e agli starter.
Il Sen. Fazio ha detto alla fine dell'incontro che di parafarmacie e parafarmacisti non ne vorrà più sapere dicendo che quelle aperte fino a Gennaio 2009 verranno riassorbite in farmacia privilegiando in primis quelle inserite in apposito registro stilato in base alla necessità di nuove sedi dove il servizio è assente o carente.
Per queste ragioni il Sen. Fazio ha pubblicamente avvisato tutte le parti di sconsigliare ulteriori aperture perchè non potrebbero beneficiare della trasformazione.
Dopo l'incontro e la disfatta (ma per quanto tempo lo abbiamo detto!!!) per le irricevibili proposte di Fef e Anpi, questi hanno cercato di ricucire, o meglio una nuova chance per la loro posizione, con Stival e quindi la base dei farmacisti titolari di parafarmacia. Stival li ha mandati, giustamente, a quel paese.
Per i farmacisti titolari di parafarmacia della base in sintesi l'incontro di oggi è stato molto favorevole.

Titolo riformulato per una migliore attinenza con il materiale presentato.
L'Amministrazione.
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MessaggioTitolo: Re: Sul futuro delle parafarmacie   Mer Feb 18, 2009 9:52 pm

Integro la notizia con quanto riportato nel Sito di Federfarma (News dietro il banco, 18 febbraio 2009):

Fazio: no a nuove parafarmacie

Le parafarmacie esistenti vanno riassorbite con un meccanismo regolato nel sistema farmaceutico o nell'ambito della Grande Distribuzione Organizzata e non dovrebbero più nascerne altre. Lo ha dichiarato oggi il sottosegretario al Welfare con delega alla salute Ferruccio Fazio in occasione di una riunione da lui convocata con la partecipazione dei rappresentanti delle varie organizzazioni delle parafarmacie, della Grande Distribuzione Organizzata, del Commercio, di Federfarma, Assofarm, F.O.F.I.
Fazio ha auspicato che si possa individuare una soluzione quanto più possibile condivisa per risolvere l'anomalia italiana delle parafarmacie, senza creare disfunzioni nel servizio farmaceutico, del quale il sottosegretario ha auspicato uno sviluppo in relazione ai nuovi servizi, soprattutto nell'ambito della continuità assistenziale.
Annarosa Racca, presidente di Federfarma, ha ribadito la necessità che l'eventuale soluzione sia compatibile con i principi che regolano il servizio farmaceutico: la pianta organica e la riserva della proprietà della farmacia al farmacista. Cesare Quey, presidente di Federfarma-Sunifar, ha sottolineato la necessità di assicurare, in primo luogo, ai colleghi rurali sussidiati una possibilità di miglioramento della propria posizione e di rispettare le legittime aspettative di tutti farmacisti non titolari (non solo quelli delle parafarmacie) che, da tempo, aspirano ad avere una farmacia.
Estremamente variegate le posizioni espresse dai rappresentanti delle parafarmacie e del commercio, che vanno dalla richiesta di una sanatoria delle parafarmacie, con trasformazione in farmacie vere e proprie, all'istituzione di farmacie non convenzionate con il SSN.
La Grande Distribuzione Organizzata ha chiesto il potenziamento dei corner con la presenza di un farmacista e, allo stesso tempo, la possibilità di vendere un numero limitato di farmaci di automedicazione anche nei supermercati più piccoli, senza la presenza di un farmacista.
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MessaggioTitolo: Incontro al Ministero sulla distribuzione   Gio Feb 19, 2009 12:02 am

La FOFI, su indicazione del Sottosegretario Fazio, ha coordinato la discussione tra rappresentanti di farmacie, parafarmacie e grande distribuzione organizzata

Si è svolto ieri mattina, presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, un incontro, indetto dal Sottosegretario con delega alla Salute, professor Ferruccio Fazio, con la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Federfarma, Assofarm, rappresentanti delle parafarmacie (FEF, ANPI, Omnisalus) e della grande distribuzione organizzata (COOP, Conad, Auchan, Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione). Il Sottosegretario Fazio, in apertura, ha invitato i presenti a un confronto costruttivo, al fine di giungere a una semplificazione dello scenario della distribuzione del farmaco che si è venuto a creare con l'introduzione della Legge Bersani. Il Sottosegretario ha quindi lasciato la riunione affidando alla FOFI, nella persona del presidente Andrea Mandelli, il coordinamento della discussione. Al termine dei lavori, che si sono protratti per oltre due ore, il Presidente Mandelli ha riferito gli elementi e le posizioni emerse nella discussione al Sottosegretario Fazio, il quale ha espresso la convinzione che la materia andrà ulteriormente approfondita per individuare una soluzione condivisa.

Fonte: Farmacista33, 19 febbraio 2009
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MessaggioTitolo: Parafarmacie da giustificare   Ven Feb 20, 2009 1:10 am

Il Sottosegretario Fazio si è espresso per una razionalizzazione della distribuzione finale del farmaco

La sopravvivenza delle parafarmacie, figlie delle liberalizzazioni Bersani, dipenderà dalla capacità "di dimostrare la concreta utilità di questo canale distributivo, a fronte di un servizio già offerto dalle farmacie tradizionali e dalla vendita nella grande distribuzione". Questa l'indicazione del Sottosegretario con delega alla Salute Ferruccio Fazio, all'indomani della riunione del tavolo alla quale hanno partecipato le sigle rappresentative della professione e delle farmacie (private e comunali), della grande distribuzione e delle parafarmacie. Si arricchisce così di un nuovo elemento il panorama delle proposte per l'ammodernamento del servizio farmaceutico. Un'opera di revisione che, come nel DDL Gasparri-Tomassini, non si esaurisce nella definizione del capitolo aperto con la Legge Bersani, ma comprende altri aspetti cruciali come lo svolgimento dei concorsi per le sedi vacanti, l'ampliamento dei servizi svolti dalle farmacie di comunità.

Il Sottosegretario Fazio sostiene che si debba "riorganizzare e razionalizzare il sistema, in cui - spiega - riteniamo siano sufficienti due grandi canali distributivi, come quelli della farmacia e della grande distribuzione. A meno che i partecipanti al tavolo, a larga maggioranza, riescano a dimostrare concretamente e coerentemente l'utilità di un terzo canale che però ad oggi - sottolinea - non fa nulla di diverso dalla Gdo". Nel caso in cui ciò non avvenisse, e si dovesse procedere a una riforma del sistema in questa direzione, "si troverà un modo per congelare gli esercizi già aperti o riassorbirli in modo graduale nella Gdo o nelle farmacie tradizionali" ha detto il Sottosegretario. Il che esclude, di conseguenza, "l'apertura di nuove parafarmacie". Fazio ribadisce infine: "Non vogliamo imporre niente a nessuno ma dobbiamo fare un'opera di razionalizzazione, andando a vedere cosa serve realmente al sistema. Per questo ho chiesto al tavolo di mettere a punto una proposta condivisa. Se conterrà una giustificazione alla necessità di avere un terzo canale distributivo, ne prenderemo atto".

Fonte: Farmacista33, 20 febbraio 2009
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MessaggioTitolo: Parafarmaci no grazie   Gio Mar 05, 2009 11:09 am

Maurizio Gasparri sulla situazione "parafarmacie".

Fonte: Economy, segnalato nella rassegna stampa dell'AIFA.
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C.Lazzeri
Farmacista M.S.F.I.


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MessaggioTitolo: Re: Sul futuro delle parafarmacie   Dom Mar 08, 2009 12:35 pm

Da una parte sono d'accordo. Dall'altra, ridurre i canali distributivi a 2 solamente, farmacie e gdo, in base all'"effettiva utilità", mi lascia perplesso, nel senso del paragone fra noi e i super... Mi sembra oltremodo sbagliato negare d'ufficio la possibilità di aprire parafarmacie in quanto "non utili" come canale distributivo. Dato che non sono servizi pubblici, ma attività commerciali qualsiasi, non credo possa valere il divieto di aprire. Semmai il "consiglio" a "NON" aprire, dato che il fallimento ha una percentuale di riuscita notevole...
Se parliamo di servizi di pubblica utilità, pazzesco paragonarci a GDO, attività commerciali pure, la cui "pubblica utilità" sta nel fatto della "comodità" (parcheggio, referenze, ecc.) più che nel risparmio. Rispetto alla gdo, le parafarmacie non possono vantare niente di più, ma solo "di meno", sia come sconti, referenze, comodità, per cui come potrebbero essere preferite dal cliente-consumatore? I servizi? Anche quelli costano, tanto, come tempo da dedicarvi e come personale da assumere, con un ritorno d'immagine sì positivo, ma senza ritorno economico immediato, cosa pericolosissima per un'attività già a rischio.
L'unico servizio riconosciuto deve essere la farmacia, che deve sì tendere al profitto (nessuno campa d'aria...), ma che è regolamentata secondo la pianta organica, in modo da garantire il servizio ovunque. Se poi ci vogliono paragonare alla gdo, allora che si crei una pianta organica anche di quest'ultima, così vedremo se "per servizio" gli iper apriranno a Rocca de' Baldi! Twisted Evil
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